Quando il TAR ha bloccato i lavori per la costruzione del FlyEye, le ruspe erano già entrate in azione. Come si vede in queste foto, la montagna è già stata tagliata per creare la strada che porterebbe alla struttura.
Il 6 settembre, le organizzazioni ambientaliste e i cittadini che portano avanti le ragioni del “sì” alla protezione dei paesaggi montani hanno fatto un nuovo sit-in per ribadire la necessità di non stravolgere ulteriormente la cima del Monte Mufara.
- Il sito prima (in alto) e dopo (in basso) l’inizio dei lavori (elaborazione Sandro Turdo)
- L’altro telescopio già presente sulla cima della Mufara – fino a qualche anno fa la cima era integra
Lascia un commento